Dune sabbiose con vegetazione mediterranea nel Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento

C'è un motivo se il tratto di costa intorno a Lido Marini è rimasto così com'è: buona parte del litorale del comune di Ugento è tutelata da un parco naturale regionale, che protegge un sistema fatto di spiagge, dune, pinete, macchia mediterranea e bacini umidi. È l'area protetta più vicina a noi — circa 5 km da Blumarine e circa 24 km da Villa Ginevra — ed è anche la più facile da inserire in una giornata qualsiasi, perché non richiede escursioni impegnative né attrezzatura particolare. Basta arrivarci e camminare.

Un sistema, non una spiaggia

La cosa interessante di questo parco è che mette in fila, in pochissimo spazio, ambienti molto diversi. Dal mare si procede verso l'interno e si incontrano in sequenza la spiaggia sabbiosa, il cordone di dune fissato dalla vegetazione, la fascia di macchia mediterranea con ginepri e arbusti bassi, le pinete di pino d'Aleppo, alcune delle quali di impianto molto antico, e, più indietro, i bacini umidi che sono l'eredità delle antiche paludi costiere e delle opere di bonifica. Ognuno di questi ambienti ospita specie diverse, e il passaggio dall'uno all'altro avviene nel giro di poche centinaia di metri. È una specie di sezione trasversale della costa salentina, servita su un piatto.

Le dune e il giglio di mare

Le dune sono l'elemento più fragile e più importante. Si formano quando il vento accumula sabbia contro la vegetazione, e la vegetazione a sua volta le trattiene con le radici: è un equilibrio che si costruisce in decenni e si distrugge in una stagione se le persone ci camminano sopra invece di usare le passerelle. Sulle dune di questo tratto di costa fiorisce d'estate il giglio di mare, una pianta dai fiori bianchi e profumati che spunta direttamente dalla sabbia: è protetta, e va guardata senza raccoglierla. Le stesse dune fanno anche un lavoro pratico che nessuno nota finché non manca: proteggono l'entroterra dalla salsedine e dall'erosione.

Consiglio pratico: usate sempre i camminamenti e le passerelle segnalate per raggiungere la spiaggia, anche quando sembra più comodo tagliare. Le dune impiegano anni a ricostruirsi e i sentieri improvvisati sono la prima causa del loro degrado.

I bacini e gli uccelli

La parte meno frequentata del parco è anche la più sorprendente: le zone umide retrodunali, residuo delle paludi che un tempo occupavano gran parte di questa fascia costiera e che furono oggetto di bonifica. Sono ambienti di acqua bassa e canneti, e funzionano come punto di sosta lungo le rotte migratorie: nei periodi giusti dell'anno vi si osservano uccelli acquatici che non si vedono altrove nel raggio di chilometri. Non aspettatevi grandi numeri in piena estate: la stagione migliore per l'osservazione sono le mezze stagioni, quando il passaggio è più intenso e le temperature permettono di stare fermi a lungo senza soffrire il caldo.

Come visitarlo

Il parco si percorre a piedi o in bicicletta, ed è quest'ultima la modalità che consigliamo: le distanze fra un ambiente e l'altro sono brevi ma sommate diventano lunghe sotto il sole, e le strade di servizio si prestano bene alle due ruote. In estate conviene andare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, per il caldo e per la luce. Portate acqua, perché i punti di rifornimento non sono garantiti, e scarpe chiuse se avete intenzione di allontanarvi dalla spiaggia: la macchia mediterranea è bassa e pungente. Per informazioni su accessi, sentieri e regolamentazione, il riferimento sono i canali ufficiali dell'ente gestore e del Comune di Ugento.

È la gita che consigliamo per prima a chi arriva a Blumarine, ancora prima delle spiagge più celebri: cinque chilometri, mezza giornata, e alla fine si guarda tutto il resto della costa con occhi diversi.

Un'ultima nota sul senso di tutto questo. Le aree protette come questa non esistono per limitare chi arriva, ma per garantire che ci sia ancora qualcosa da vedere fra vent'anni: la fascia costiera salentina è stata trasformata profondamente negli ultimi decenni, e i tratti rimasti integri sono ormai l'eccezione, non la norma. Comportarsi bene qui costa pochissimo — restare sui camminamenti, portare via i propri rifiuti, non raccogliere piante, tenere i cani al guinzaglio dove richiesto — e fa una differenza enorme sul lungo periodo. È lo stesso principio per cui, nella campagna dietro la costa, i muretti a secco stanno in piedi da secoli: perché qualcuno, ogni generazione, si è preso la briga di rimetterli a posto.

Il parco a cinque chilometri da casa — Blumarine

Blumarine si trova a Lido Marini, nel comune di Ugento, a circa 5 km dall'area protetta e a 200 metri dalla spiaggia. Scriveteci su WhatsApp per verificare le disponibilità.