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Castro e Grotta Zinzulusa

Sul versante adriatico del Salento, Castro Marina custodisce una delle grotte più note del Sud Italia. Un'escursione a picco sul mare, fra roccia, acqua limpida e storia antica.

~35 km da Blumarine · ~14 km da Villa Ginevra
Ingresso della Grotta Zinzulusa sulla scogliera di Castro Marina affacciata sul mare

Castro si affaccia sulla costa adriatica del Salento, sul versante opposto rispetto al mare di Lido Marini. Attraversare la penisola salentina qui è questione di pochi chilometri: la località dista circa 14 km da Villa Ginevra e circa 35 km da Blumarine. Il paese ha una doppia anima: in alto il borgo antico, cinto dalle mura e dominato dal castello, e in basso Castro Marina, il porticciolo incastonato fra le rocce da cui partono le escursioni lungo la costa.

Poco fuori dall'abitato, a strapiombo sul mare, si apre la Grotta Zinzulusa, una delle più note e visitate del Salento. Il nome deriva dal termine dialettale zinzuli, cioè stracci: le stalattiti sospese alla volta d'ingresso ricordavano agli abitanti del posto panni logori stesi ad asciugare. La cavità si è formata per l'azione erosiva del mare e dell'acqua nel corso di ere geologiche lunghissime, e le prime descrizioni documentate risalgono alla fine del Settecento, quando il vescovo di Castro ne lasciò un resoconto dettagliato.

L'interno si sviluppa in più ambienti collegati. Dopo l'ingresso, dove si concentrano le stalattiti e stalagmiti più imponenti, il percorso prosegue lungo un corridoio che conduce alla grande sala centrale, la parte più alta e scenografica della grotta, storicamente frequentata dai pipistrelli. Nel tratto finale si trova un piccolo lago sotterraneo di acqua limpidissima, alimentato dall'incontro fra acque dolci e acque salate: un ambiente delicato, studiato da tempo per le specie rare che ospita. Solo intorno alla metà del Novecento la grotta fu attrezzata con un camminamento che la rese visitabile.

La Zinzulusa è raggiungibile anche via mare: dal porticciolo di Castro partono escursioni in barca che costeggiano la scogliera e permettono di vedere l'ingresso della grotta dall'acqua, insieme alle numerose altre cavità che punteggiano questo tratto di costa. È la prospettiva che rende meglio l'idea del luogo: pareti verticali di roccia chiara che cadono dritte in un mare profondo e trasparente, senza spiagge né approdi, in uno degli scenari naturalistici più riconoscibili di tutto il Salento.

Prima o dopo la visita vale la pena salire a Castro alta. Il borgo conserva l'impianto fortificato, le mura e il castello, e da qui lo sguardo corre lungo tutta la costa. È anche un luogo carico di suggestioni antiche: una lettura molto diffusa dei versi dell'Eneide colloca proprio da queste parti il primo approdo di Enea in Italia, e la tradizione locale ha fatto del racconto una parte della propria identità. Che scegliate la strada dell'entroterra partendo da Villa Ginevra o il percorso più lungo dalla costa ionica partendo da Blumarine, mettete in conto una giornata intera: la zona merita tempo.

Consigli pratici

  • Portate scarpe chiuse con suola antiscivolo: dentro la grotta l'umidità rende il percorso scivoloso e ci sono gradini.
  • Anche d'estate all'interno la temperatura è più fresca che all'esterno: una felpa leggera può tornarvi utile.
  • Aperture, modalità di visita ed escursioni in barca variano nel corso dell'anno e con le condizioni del mare: verificate sempre sui canali ufficiali prima di mettervi in viaggio.
  • Il parcheggio a Castro Marina è limitato: in alta stagione conviene arrivare presto la mattina oppure nel tardo pomeriggio.
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